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    Tribunale di Larino. Piazza del Popolo, 1 – Larino (CB). CF: . Mappa Scarica il codice di comportamento · Scarica il codice disciplinare. ORDINANZA GIP LARINO SCARICARE - Strade e parcheggi chiusi per i lavori. In particolare, sono sottoposti ad oscuramento: Presidente Giudici Togati Giudici . SCARICA ORDINANZA GIP LARINO - Prorogata l'autonoma sistemazione foto. Inoltre, come si legge nell' ordinanza di palazzo San Giorgio, la circolazione. ORDINANZA GIP LARINO SCARICA - Il meteo di oggi. Gilet gialli, guerriglia a Parigi: Il suo sorriso rimarrà un ricordo indelebile, addio ad Antonio Schiattone. SCARICA ORDINANZA GIP LARINO - Gli articoli sono stati selezionati e posizionati in questa pagina in modo automatico. Scarica il codice di comportamento.

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    Gli articoli sono stati selezionati e posizionati in questa pagina in modo automatico. Scarica il codice di comportamento. Il Gip di Larino conferma arresto di due rumene per delitto Cammisa. Servizi al cittadino Modulistica.

    Stalkerizza la ex fidanzata, molisano nella rete dei Carabinieri. Quattro giorni di festa a Larino: Il servizio di consultazione dello stato del procedimento glp dei dati contenuti nei registri di cancelleria.

    Cronaca oggi, dom 17 marzo.

    Già dal , racconta Nicola Muccino, i montaganesi sapevano dell'esistenza di un progetto per la realizzazione di un inceneritore, o termo-valorizzatore. La quasi totalità dei rifiuti in questione sono di derivazione industriale e non si producono in Molise. Il comitato chiese all'epoca come mai si fosse pensato di stoccare questo tipo di rifiuti in un comune del Molise centrale e non in prossimità dei nuclei industriali di Termoli o Isernia, come peraltro prescrive la legge.

    Arpa Inoltre, la situazione per cui lo stesso soggetto, la Giuliani Enviroment s. Alla luce di tutto questo il timore è che si voglia trasformare il Molise in una sorta di regione-pattumiera, mercato delle occasioni facili.

    Ci ritroveremo tra non molto tempo con un territorio inservibile da tutti i punti di vista: perso il patrimonio naturale, al Molise non resta nulla perché la propria orografia gli impedisce — come gli ha sempre impedito — uno sviluppo in senso industriale. E allora cosa lasceremo in eredità ai nostri figli? Gestito si fa per dire dalle ecomafie, il sito Guglionesi II è caduto nell'oblio e nel degrado minacciando in maniera grave la salute delle popolazioni che abitano nelle vicinanze.

    Se oggi, il Ministero stanziasse altri fondi si ritiene che in poco più di sei mesi, la situazione potrebbe essere ripristinata. Sostanze che invece di essere smaltite secondo i criteri di legge hanno avvelenato la campagna molisana.

    Nel febbraio del , tutto sembrava svolgersi in maniera corretta, tanto che si intravedeva un lieto fine. E invece, a distanza di tre anni, i lavori sono ancora in alto mare. I soldi del sono finiti e ora che non si rientra più nei siti di interesse nazionale la patata bollente è tutta di competenza regionale.

    Il Ministero stanzia poco meno di mila euro nel febbraio del per la messa in sicurezza e la bonifica del territorio in questione. Il Comune di Guglionesi a distanza di dodici mesi, con il cantiere ancora aperto 5 mesi era il tempo programmato dal Ministero per completare i lavori , chiede ancora finanziamenti per circa un milione e duecentomila euro.

    Una superficie di circa 6 ettari vicinissima al centro di Guglionesi, continua purtroppo e suo malgrado a emanare sostanze tossiche: metalli pesanti, cromo, mercurio e piombo.

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    Il meccanismo era semplice e tutto avveniva nelle ore notturne: gli scavatori preparavano le buche e i camion dei Casalesi - da sempre primedonne di questo business illegale - le riempivano con i fusti di rifiuti tossici. Fatto ancora più curioso, la sede della Protezione Civile — che serve solo a coprire la vecchia discarica abusiva — è indicata come sito di raccoglimento in caso di calamità naturali: se mai la terra dovesse tremare, i cittadini di Isernia potrebbero tranquillamente dormire su un cuscino di immondizia.

    Le reazioni dei contadini, purtroppo, ebbero come unico effetto quello di creare nuove opportunità di smaltimento illegale. Le istituzioni isernine dell'epoca aprirono una discarica comunale sul Colle Santa Maria, sempre a Fragnete: di giorno arrivavano i rifiuti urbani prodotti dai cittadini di Isernia, di notte i carichi dei Casalesi, che di sicuro non trasportavano sostanze innocue.

    Al calar del sole il traffico sul colle si intensificava, qualcuno racconta persino di scorie radioattive rovesciate in un dirupo utilizzato come enorme cassonetto. Fragnete, terra di contadini, viveva in anteprima quello che sarebbe poi successo nella Terra dei Fuochi. Ci sono voluti diversi anni, e numerose manifestazioni, perché il Comune, si decidesse a mettere un fermo senza mai bonificare.

    Si raccoglie materiale probatorio idoneo a dimostrare che gli imprenditori del nord Italia utilizzano i Casalesi per smaltire illegalmente i rifiuti. Secondo gli inquirenti, l'azienda di trasporti Caturano era una di quelle che si occupava di caricare e scaricare illegalmente. Il fondatore è Pietro Caturano, originario proprio di Maddaloni.

    Un colosso più che un gruppo, ma a conduzione familiare, che coinvolge anche altre persone della famiglia: Aniello, responsabile di Calcestruzzi Volturnia Inerti e componente della Giunta di Confindustria Caserta; Luigi, responsabile di Caturano Autotrasporti S.

    E non per caso. Ufficialmente la cava è gestita dalla Ma. Gest Service di Patrizia Colimoro, ma il vero controllore risulterebbe essere Toni Gattola come riportato da Caserta Sette , elemento fondamentale del business illegale e uomo legato al clan dei Casalesi tramite la sua convivente, Brigida Cacciapuoti, sorella di quel Alfonso Cacciapuoti che Sandokan Francesco Schiavone aveva individuato come capo-zona di Grazzanise, Santa Maria La Fossa e comuni limitrofi.

    Nel novembre del Antonio Caturano viene fermato e arrestato, nei pressi del cementificio Colacem di Venafro, per trasporto di sostanze tossiche e radioattive.

    La musica non cambia. Tra gli indagati la società di autotrasporti Caturano. III sent. Il 12 dicembre i militari della Stazione di Maddaloni, in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Caserta, hanno effettuato un controllo presso la ditta "Caturano Autotrasporti s. All'esito dell'attività ispettiva sono state rilevate numerose irregolarità relative alla raccolta, trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti speciali, nonché all'abbandono e deposito incontrollato di rifiuti speciali, attività svolte in mancanza di autorizzazione ed in violazione delle norme vigenti in materia.

    E allora si è scoperto che i veleni sono stati scaricati anche nella verde Umbria e addirittura in Molise. Sono state coinvolte le province meno note agli onori delle cronache della criminalità ambientale tra cui Campobasso. Ad oggi resta ancora da accertare quali siano le attività dell'imprenditore Caturano nella provincia di Isernia e Campobasso.

    Per esserne sicuri basta seguire i camion. Ci sono volute importanti coperture politiche e non solo. Siamo a dicembre del , il centrosinistra ha vinto da poco più di un anno le elezioni con Romano Prodi e, all'alba della prima crisi di quattro che caratterizzeranno quella maggioranza, viene istituita la commissione.

    Le parole dei magistrati sono chiaramente relativi alle prime scoperte effettuate indagando sul traffico dei rifiuti dal Nord Italia del clan dei Casalesi. Tutto viene registrato e, immaginiamo, portato al vaglio del Governo. Un Governo che aveva come Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi, ma, soprattutto, con delegati nei vari ministeri che ancora oggi sono sulla scena politica nazionale.

    Presidente della Repubblica in quel momento era Oscar Luigi Scalfaro. Cosa accadeva invece nel nostro Molise nel Assessori erano: Florenzio Anniballe industria; artigianato; formazione professionale; cooperazione; lavoro e occupazione; energia; cave e torbiere.

    Giuseppe Astore sanità; sicurezza sociale; riforme istituzionali; enti locali. Giovanni Emilio Giorgetta urbanistica; assetto del territorio; protezione civile; personale. Angelo Michele Iorio programmazione; lavori pubblici; politica della casa. Aldo Patriciello bilancio; finanze; patrimonio; trasporti. Luigi Pardo Terzano turismo; turismo rurale; commercio; fiere e mercati; sport; caccia e pesca quale attività sportiva nelle acque interne ; termalismo.

    Di sicuro anche gli industriali devono prendersi le loro gravissime responsabilità.

    Particolare tenuità del fatto: senza il contraddittorio non si può archiviare

    La criminalità organizzata questi veleni non li possedeva, non li produceva, ad essa sono stati consegnati dalle industrie del Nord, ma non solo. E anche questi imprenditori ora devono prendersi le loro responsabilità. Deve esser precisato, per correttezza morale in primis, che se vi sono state responsabilità di qualsiasi genere esse andranno ripartite con tutte le istituzioni nazionali e regionali che si sono succedute dal ad oggi, soprattutto se si sapeva e non si è detto nulla.

    Quindi nessuno vuole colpevolizzare o emettere sentenze definitive. Sicuramente in Molise vi sono state troppe speculazioni, troppi silenzi ed omissioni oltre che consistenti fette di responsabilità politica.

    Le nostre terre sono state considerate semplicemente spazi vuoti da riempire, spazi su cui guadagnare a scapito non soltanto dell'ambiente ma anche della nostra salute. Da parte nostra, come Commissione Regionale Anticorruzione, chiederemo alle varie autorità competenti di adottare massimo rigore e dobbiamo essere in grado di isolare le imprese colluse e l'economia in cui si è infiltrato il malaffare, evitando simili catastrofi. Proprio per questa ragione proseguiremo la nostra battaglia di legalità e rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini sul territorio molisano.

    Azzardo delle ipotesi generiche che potrebbero calzare bene al nostro discorso. Di certo vi sono responsabilità di natura omissiva. Di certo sono ravvisabili i delitti di omissione di atti d'ufficio di chi aveva degli obblighi di legge e non li ha rispettati od eseguiti. Ovviamente la stragrande maggioranza di queste ipotesi delittuose sono ormai prescritte, ma non tutte! Di sicuro sussistono delle responsabilità di natura oggettiva.

    La classe politica che, nel migliore dei casi, fugge dalle proprie responsabilità e i cittadini che non possono nascondersi rifiutandosi di prendere posizione nei confronti di fatti che hanno ucciso ed uccidono il futuro del Molise e delle prossime generazioni. La complicità della classe politica, a partire da quella locale ma non solo, risulta da innumerevoli verbali resi anche ad autorità giudiziarie. Erano proprio i clan a determinare la classe degli amministratori di centinaia di Comuni delle aree interessate dagli sversamenti.

    La mafia e la camorra non potevano esistere se non era lo Stato Non è fantascienza ipotizzare anche in Molise le giuste responsabilità per chi ha coperto delitti gravissimi quale quello previsto dall'art. Chi avrà il coraggio di indagare su questi reati oggi? Nei territori vi sono saperi ed esperienze in grado di tutelare le terre che abitiamo. Esso potrà supportare, appunto, la partecipazione dei cittadini alle decisioni che riguardino la loro sicurezza e la loro salute nonché i controlli meticolosi sulla flora e la fauna.

    Stessi protagonisti, stesse ruspe, stessi camion. Il sistema politico camorristico si è già messo in moto. Dei bandi pubblici è responsabile la politica.

    Occorrono regole stringenti. Occorrerà sapere come sono state utilizzate le risorse pubbliche per le bonifiche dei siti inquinati. Solo di fondi regionali, quanti sono stati spesi per analisi e caratterizzazioni? Per molte ore il magistrato ha interrogato le straniere. Più informazioni su Larino. Si assisterà alla messa in bella vista sui marciapiedi del centro una.

    Ciclone si abbatte su Mozambico, Zimbabwe e Malawi: Per poter continuare a fruire dei nostri contenuti senza interruzioni dovrai disattivare il tuo ad blocker per questo dominio. Prorogata llarino sistemazione foto.

    Meteo Volantini Strumenti di segnalazione Certificati. Leggi la notizia Organizzazioni: Il Ministero della Giustizia mette a disposizione per il cittadino al seguente link. Via Larino resterà chiusa al traffico per altri sei giorni. Il provvedimento lariho dalle indagini condotte dai Commenta Annulla Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Divieto di avvicinamento per un 36enne di San Martino yip Pensilis. Secondo testimonianze raccolte alcuni ragazzini avrebbero ripreso con i cellulari alcune scene scabrose delle due rumene ubriache la sera del delitto.

    Il Gip di Larino conferma arresto di due rumene per delitto Cammisa. La difesa: “Non c’è movente”

    Le notizie più lette. Il Lione ospita il Ordianza. Per molte ore il magistrato ha interrogato le straniere. Ed è, anche questo va detto, una misura tampone. Secondo testimonianze raccolte alcuni ragazzini avrebbero ripreso con i cellulari alcune scene scabrose delle due rumene ubriache la sera del delitto.

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