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    Guarda in HD · Scarica in HD Paese di produzione: USA, France - Lingua originale: English, French Il diavolo veste Prada () è un film di genere Commedia prodotto in USA, France nel disponibile gratis su cinemalibero. L'unico Originale! Guarda su Altadefinizione01 film streaming in altadefinizione Scarica in 4K [Il diavolo veste Prada - GB]. Condividi!. Trama. Dopo essersi laureata con successo nella cittadina di provincia nella quale ha sempre vissuto, Andy si trasferisce a New York dove riesce ad essere. Guarda Il diavolo veste Prada streaming in Italiano completamente gratis. Il video é disponibile anche in download in qualità Full HD. potresti scaricare i film in lingua originale, (cerchi il titolo. che il titolo originale è " The devil wears STREAMING FILM IN INGLESE CON SOTTOTITOLI IN INGLESE Il diavolo veste Prada (The Devil Wears Prada) 53 Scrivi una recensione.

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    Regia di David Frankel. Genere Commedia - USA , , durata minuti. Una giovane donna di provincia diventa collaboratrice di uno dei più importanti magazine del mondo della moda. Ma dovrà fare i conti con la dispotica direttrice. Cantava Marylin che "i diamanti sono i migliori amici delle ragazze". Oggi invece lo sono le scarpe. Soprattutto se ci si trova a New York, nella redazione del "Runway", la più influente rivista americana nel settore della moda, e non si possiede almeno un paio di Manolo Blahnik.

    È questo il caso della giovane, sveglia ma un po' trasandata Andy Sachs, aspirante giornalista neolaureata, giunta nella Grande Mela col cuore colmo di speranze.

    È uscita una compilation con tutte le canzoni estratte dal film. Nella raccolta non è inclusa Jump di Madonna che si sente nella parte iniziale del film. Inoltre nel film sempre di Madonna è presente anche Vogue.

    Il film è uscito negli Stati Uniti d'America il 30 giugno , in Italia il 13 ottobre dello stesso anno. In patria la pellicola ha ricevuto critiche positive. Particolarmente apprezzate sono state le performance di Meryl Streep e di Anne Hathaway.

    Inoltre il film viene giudicato come un prodotto valido e qualitativamente superiore al romanzo da cui è tratto. Anche in Italia il film è stato accolto positivamente da critica e pubblico. A fronte di un budget di produzione di 35 milioni di dollari , il film ha incassato oltre milioni di dollari a livello mondiale, rivelandosi quindi un successo al box office. Il film è una trasposizione abbastanza fedele del romanzo cui si ispira, sebbene in alcuni punti se ne distacchi.

    Il libro descrive le varie crisi di nervi sfiorate della protagonista, mentre nel film questo aspetto è solamente accennato. In sostanza, nella trasposizione cinematografica si è preferito dare un taglio più leggero alla storia eliminando o riducendo le componenti drammatiche del romanzo. La Weisberger per anni ha lavorato a Vogue : si è ispirata alla caporedattrice Anna Wintour per il ruolo di Miranda. La stessa autrice compare in un brevissimo cameo come governante delle gemelle di Miranda Priestly.

    Altri progetti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il diavolo veste Prada. Altri progetti Wikiquote Wikimedia Commons. Portale Cinema. Portale Moda. Menu di navigazione Strumenti personali Accesso non effettuato discussioni contributi registrati entra.

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    Vedi le condizioni d'uso per i dettagli. Un diavolo firmato Prada. Tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Lauren Weisberger, Il Diavolo veste Prada è un godibile e ritmato affresco sull'illusorio mondo delle vanità odierne, efficace soprattutto grazie alla suggestiva ambientazione newyorkese, icona di stile per eccellenza fin dai tempi di Colazione da Tiffany.

    Co-protagonista della pellicola accanto alla dolce e indifesa Andy, New York si offre ai nostri occhi in tutto il suo splendore, grazie agli scorci sugli scenari raffinati, sulle strade affollate e sui negozi lussuosi. E non poteva essere altrimenti, considerato che il regista David Frankel proviene dalla direzione di diversi episodi della fortunata serie Sex and the City.

    Proprio come Carrie, giornalista protagonista del serial newyorkese, Andy è un animo sensibile che si interroga sul mondo ipocrita e senza scrupoli che la circonda, una moderna Cenerentola che ha già il suo principe azzurro - un cuoco - che l'aspetta a casa ogni sera.

    Nonostante l'apprezzabile interpretazione di "occhioni dolci" Anne Hathaway, forse un po' troppo affascinante nei panni della Bridget Jones d'oltreoceano, l'adattamento di Aline Brosh McKenna tende ad appiattire lo spessore e l'introspezione psicologica della protagonista propria del romanzo della Weisberger , affidando il mutamento di Andy per lo più all'esteriore cambio di abiti e look.

    Ottima l'interpretazione di Meryl Streep nei panni della spietata "Crudelia Demon della moda", ma l'immancabile tocco di moralismo finale fa la differenza tra questa commedia e il ritratto delle vanità della moda tratteggiato una decina d'anni fa da Altman in Prêt-à-Porter.

    Sulla strada del giornalismo d'impegno, Andy Sachs una A. Hathaway troppo magra e carina per il ruolo non rifiuta l'assunzione come assistente di Miranda Priestly, potente e temuta direttrice della rivista fashion Runway , chiaro riferimento alla celebre direttrice di Vogue America Anna Wintour. Un'occasione da non perdere, ma i modi della terribile Miranda trasformano la sua vita in un inferno firmato Valentino e Oscar de la Renta.

    Tratta dal best seller di Lauren Weisberger, adattato da Aline Brosh McKenna, la commediola rosa - che con le sue ambientazioni sfavillanti e ultraglamour , le battute pungenti, le solite fastidiose rivalità femminili, ha tutti i numeri per essere l'ultimo griffato esemplare di chick flick - diretta dall'esordiente D.

    Frankel, già regista di alcuni episodi di Sex and the City , è un affresco brillante e non polemico del mondo della moda che non graffia e non lascia il segno. Con 3 meriti: la collezione di Chanel, la simpatia di S. Tucci e soprattutto M. Streep nominata all'Oscar che incarna Miranda, tiranna, gelida e scostante ma permeata di una vena malinconica che solo un'interprete d'alta classe poteva far trapelare.

    Confezione elegante, con musiche accattivanti e il lussuoso guardaroba creato da Patricia Fields, estrosa costumista di Sex and the City. Storia di Andrea Sachs, giovane newyorkese assunta come assistente di Miranda Priestly, direttrice di una nota rivista di moda, e di come la propria vita si trasformi pian piano: niente più burro di cacao, ma rossetto, tacchi e abiti firmati.

    Una certezza assoluta c'è ed è la Streep che è cinema allo stato puro in ogni sua movenza ed espressione facciale. Solo Tucci è in grado di darle minima concorrenza,il resto del cast invece fa ampiamente fatica a starle dietro.

    Detto questo il film è gradevole ma nulla di più. Scialba la storia d'amore che vede impelagata la Hathaway e quasi peccaminose [ Un film originale e davvero molto bello A dire la verità non ero molto convinto che mi sarebbe piaciuto poco prima di entrare in sala Ma una volta visto vi assicuro ne rimarrete sbalorditi ed emozionati Pronti a correre cissà dove per accaparrarsi una copia del film e vederlo altre cento, mille volte!!!

    Il successo del film a mio parere è dato soprattutto dalla bravissima e bellissima Meryl [ Rappresenta una bella satira sul mondo della moda e sul fascino vuoto che esercita soprattutto sull'universo femminile, cn una protagonista magistralmene interpretata da Meryl Streep a misura di Anne Wintour, storica direttrice dell'edizione [ Buon film che ha come tema la vanità, con tutti i suoi annessi e connessi ,in primis la moda e il mondo che ruota attorno ad essa.

    L'interpretazione della Streep è eccezionale come sempre. Un film del ma sempre attuale. Tratto dall'omonimo best seller chick lit di Lauren Weisberger, il film ha come protagonista Anne Jacqueline Hathaway nelle vesti di Andrea Sachs, una neo-laureata in cerca di lavoro che, appena arrivata a [ Film a tratti banale, con una storia che sa di già visto e una regia scolastica e semplice, sebbene risulti un po' stucchevole il finale e la sceneggiaturaspesso è manchevole di energia a e i personaggi abbiano caratterizzazioni a volte tendenti alla caricatura, il film nel complesso regge bene, piacevole da vedere se si desidera un classico film hollywoodiano senza pretese.

    Riconosco di essere di parte per recensire questo film ottimo - tratto dall'omonimo romanzo di Lauren Weinsberger, ex assistente della direttrice di Vogue America, da cui trae spunto l'intera storia - che ai miei occhi risulta addirittura essere un capolavoro. Una delle migliori commedie americane in assoluto.

    La storia di una ragazza che vuole fare la giornalista e viene assunta in un'importante rivista di moda come segretaria della direttrice generale, una donna inflessibile, dura, acida e inarrivabile.

    Una commedia molto divertente che lascia spazio anche per la riflessione. Da non perdere, merita. Bellissimo film ben diretto e ben recitato.

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    Un' aspirante giornalista decide di cercare lavoro presso una rivista di moda talmente importante che se resisterà un anno avrà porte aperte da per tutto ma c'è una sola difficoltà, anzi due: il capo è una donna a tratti crudele e dal carattere incomprensibile, e poi lei non sa nulla di moda!! Bè se il mondo dorato di moda e spettacolo è un mondo che attira [ Film più che piacevole. Andy Sachs una ragazza in cerca di lavoro, viene assunta come seconda assistente della pretenziosa e folle Miranda Priestly, la famosissima direttrice della rivista di moda Runway.

    Il problema è che Andy con la moda non ha assolutamente nulla a che fare, non conosce nemmeno i stilisti più famosi e il suo guardaroba la dice lunga sul rapporto che ha la ragazza [ Una delle più belle commedie che abbia mai visto Si riesce perfino dai titoli di testa a capire che è un ottimo film!

    Meryl Streep sopra le righe in una commedia che si trova separata con una abisso da pseudo filmetti volgarotti che sfornano [ Ma il merito della perfetta riuscita del film va al regista che ha saputo ben ritrarre il fascino dello stressante mondo del lavoro a New York, e al superbo duo di attrici protagoniste: Meryl Streep crea un personaggio memorabile [ Umoristico e simpatico, con attori molto bravi e una trama non pesante. Lo adoro davvero! E' un capolavoro!

    Certo non sono molti gli ambienti di lavoro dove si vive in pace,armonia e serenità ma qui c'è una lotta al potere condita da perfidia demoniaca. Bravissima anche Anne Hathaway nel ruolo di stagista. Il film in realtà è meno superficiale di quello che appare, [ E' un film sicuramente vedibile e divertente, forse non eccelso, ma non annoia mai.

    Sopra a tutto la recitazione ai massimi livelli della Streep,! Questa versione de "I tre moschettieri" e non solo la versione peggiore mai adattat per il grande schermo, ma uno dei più brutti film della storia. Vorrei parlare di tutto ma le incongruenze e stupidaggini sono talmente tante che non mi basterebbero mai battute.

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    Vedendo il cast tecnico non mi aspettavo niente da questo film e dopo averlo visto in un 3D schifoso quanto mai è [ I venti secondi di Valentino valgono da soli un film intero. Eppure c'è anche una trama e sono state fatte delle scelte. Andrea è una provinciale che giorno dopo giorno cambia fisionomia, si [ Sono d'accordo con la pregevole recensione, scritta con eleganza letteraria e talento cinefilo.

    Alberto Pallotti.

    Sulla signora Streep hanno già detto tutto. Anche la Hathaway si guadagna la pagnotta e poi mi é simpatica,portando il cognome di un noto regista di drammoni ,protagonista di un film fresco e ottimista. Nessuno ricorderà chi ha firmato la regia,magari scordando anche qualche momento noiosetto e prevedibile.

    Alcune battute sagaci fanno ormai parte del linguaggio di "certi [ Brillante commedia drammatica con la favolosa Anne Hathaway e la indimenticabile Meryl Streep.

    Ottima sceneggiatura, bell'epilogo. È struggente la domanda che tende il mio animo. Sono ferito, deluso.. Con la presenza di Siani pensavo salisse di livello,putroppo la sua partecipazione è limitata ad un ruolo di secondo piano. Qualche battuta e gag divertente,decisamente mi aspettavo qualcosa in più. Non capisco perchè questo film abbia valutazioni negative.

    La storia mi pare piuttosto originale, scorre con ritmo fin dalle primissime scene. Sfido chiunque a non dare merito alle interpretazioni dei protagonisti, sono ottime. La colonna sonora poi, con moderni pezzi pop, sicuramente osa molto ma in questo contesto mi è piaciuta mi viene da pensare a quella, per certi versi simile, [ Ho letto da molte parti che sarebbe ben girato ma qui l'unica cosa che gira è altro.

    Questo non è un film ma un'esternazione di pensieri malati e non c'è nulla di cinematografico, infatti è girato con la qualità di un porno trash. Una patacca inutile hollywoodiana della peggior specie di cui nessuno sentiva il bisogno.

    Invece è solo una banale morbosetta storiellina!!!! Miranda Priestley Meryl Streep esiste. Nella realtà si chiama Anne Wintour è stata per molti anni direttrice della rivista "Vogue America" e ha servito da spunto più che spunto, è una fotocopia per Miranda, eroina si fa per dire del romanzo di Lauren Weisberger "Il diavolo veste.. Si tratta, per la verità, di una classica commedia senza salvacondotto, uno di quei film che possono fare solo del bene al disorientato e ormai fuggiasco Grande Pubblico: sia pure sardonico e tagliente nei confronti dell'alta moda, uno dei contemporanei [ Arrivato in Europa con la fama di puntata straordinaria del serial televisivo Sex and the city, con cui ha in comune il regista, David Frankel, Il diavolo veste Prada, a Venezia Fuori Concorso, applica al mondo della moda la spregiudicatezza ironica con la quale la serie televisiva tratta sesso e potere.

    Alla base vi è un romanzo omonimo, di grande successo, firmato da J. Innanzitutto consigliamo massima cautela a chi avesse intenzione di vedere questa pellicola in compagnia di sorelle, figlie o fidanzate in età adolescenziale. E non solo. Scoprire che la taglia 42 attualmente corrisponda a una 56 e che un minimo di stile sia inafferrabile al di sopra della 38, ex 40, potrebbe generare nuove, incontrollabili psicosi sociali. Esce oggi Il diavolo veste Prada, selezionato dall'ultima Mostra di Venezia.

    Ma, a ben vedere, la Festa del cinema di Roma, con le sue passarelle, incontri, brindisi, cene e balli, sarebbe stato un contesto perfetto per un film tutto di superficie sul mondo caustico e feroce della moda newyorchese, visto dagli uffici della redazione della rivista bibbia del settore. Mutande leopardate, alti tacchi assassini, occhiali neri, Valentino nella parte di se stesso, impiegate in nero e perle, bellissimi vestiti, battute, Meryl Streep molto brava: il mondo della moda e della maggiore rivista di moda americana sono raccontati bene in Devil Wears Prada di David Frankel II diavolo veste Prrada, fuori concorso , ispirato al libro di Lauren Weisenberger edizioni Piemme e [ Mi sono detta: per una volta assumi la ragazza sveglia e grassa, non quella magra e inetta", sibila Meryl Streep alla ragazza sveglia e grassa.

    Davanti a lei c'è una speranzosa fanciulla che dopo aver curato la rivista scolastica, e aver lavorato in un giornale di provincia, vorrebbe fare la scrittrice, e intanto per mantenersi cerca un lavoro a "Runway", immaginaria bibbia della moda americana che [ Qualche anno fa al festival di Berlino, misero in concorso un piccolo film spagnolo sulle avventure di un gruppo di ragazzotti di periferia che si intitolava Historias dei Kronen.

    Il titolo derivava dal fatto che i protagonisti bevevano sempre e solo birra Kronenburg. Il diavolo veste Prada non ha quindi il copyright del titolo con sponsor incorporato, che al limite dovrebbe risalire al di Colazione [ Non sarà stata facile per i doppiatori italiani riuscire a tenere testa ne Il diavolo veste Prada a due attori eccellenti come Meryl Streep e Stanley Tucci, che con le battute salaci e irresistibili pronunciate con snobismo, ferocia e sufficienza da soli meritano la visione e l'ascolto.

    La direttrice-imperatrice, altera e spietata e l'art director-omosessuale, devoto e sarcastico, le assistenti sempre in carriera e sempre a dieta e gli stilisti emergenti in attesa della consacrazione, le copy di beauty e gli hair-stilist, i contributors e le top, il look e il total look, il back stage, il cool, l'in, l'out, il Fashion, il Fashion Sistem, le Fashion Victimes.

    David Frankel, regista, tra gli altri lavori televisivi, dell'impagabile Sex and the City, era all'apparenza la scelta azzeccata per Il diavolo veste Prada, la storia di una provinciale che arriva a New York per diventare giornalista e, dopo molti rifiuti, trova il posto per il quale milioni di ragazze sarebbero disposte a uccidere: seconda assistente di Miranda Priestley, la direttrice di "Runaway", [ L'ambizione personale, la competizione spietata, il gelido carrierismo.

    Ma essendo non la moda ma il giornalismo di moda un infernale paradiso soprattutto femminile, le cose peggiorano: se infatti a vestire Prada fosse un diavolo maschio, le [ Con quei capelli bianchi alla Crudelia DeMon poteva essere davvero l'incarnazione del male. E invece la diabolica Miranda Priestly, autorità assoluta in fatto di moda, ricalcata sulla famigerata direttrice di Vogue America Anna Wintour, diventa un simpatico mostro da criticare con sarcasmo, ma anche, perché no, da ammirare.

    In fin dei conti meglio lei che la massa di mediocri che le ronza intorno. Sessant'anni di premi Maestra di eleganza e bravura, oggi la grandiosa Meryl Streep compie sessant'anni. Una Hollywood in festa, e non solo, rende merito all'attrice americana che in questi anni ha saputo sorprenderci e farsi apprezzare per i suoi innumerevol [ Le donne del momento C'è quella che l'Oscar l'ha vinto ed ora ne raccoglie i frutti; chi l'ha sfiorato e continua ad impegnarsi in ruoli difficili; chi ha sempre fatto a pugni con l'impegno preferendo la commedia disincantata e chi, invece, vive in bilico [ Abiti su misura Neanche dieci anni fa Anne Hathaway faceva il suo debutto sul piccolo schermo come co protagonista di Get Real, serie televisiva della Fox che la vedeva offrire il volto acqua e sapone a Meghan Green.

    Record di candidature Oscar che canta e balla gli ABBA A quasi sessant'anni, canta e balla come una indiavolata le canzoni degli ABBA, scritte e interpretate nei mitici anni Settanta, quando Meryl Streep, strepitosa protagonista del musical Mamma mia!

    Fra horror e satira State appena iniziando a tirare il fiato dopo lo slalom tra regali, brindisi e pranzi in famiglia? Non vedete l'ora di concedervi qualche momento di relax davanti alla tv, per godervi magari un regalo ricevuto da voi o dai vostri [ Anne Hathaway, una bellezza che turba Da due occhi grandi e luccicanti come quelli di Anne Hathaway ti aspetti di tutto; da un'attrice come lei, proprio in virtù dello sguardo pulito ed il volto acqua e sapone, immagini che la vedrai sempre nel ruolo [ Film Film uscita.

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