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LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT SCARICA


    Contents
  1. Lo chiamavano Jeeg Robot
  2. Pressbook del film Lo chiamavano Jeeg Robot | MYmovies
  3. Gabriele Mainetti – Lo chiamavano Jeeg Robot
  4. Frasi del film Lo chiamavano Jeeg Robot

Ma un giorno incontra Alessia, una ragazza che si è convinta che lui sia Jeeg Robot d'acciaio, l'eroe del famoso cartone animato giapponese, in carne ed ossa . Nella Roma di questi anni, Enzo Ceccotti è un piccolo delinquente che, per puro caso, entra in contatto con una sostanza radioattiva che gli procura una forza. Guarda Lo chiamavano Jeeg Robot in streaming su CHILI. Alessia, convinta che lui sia l'eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d'acciaio. Lo chiamavano Jeeg Robot è un DVD di Gabriele Mainetti - con Claudio Santamaria, Luca downeastriders.us trovi nel reparto Avventura di IBS: risparmia online con. Lo chiamavano Jeeg Robot (Colonna sonora originale del film). di Michele Braga & Gabriele Mainetti. Musica MP3 · Ascolta con Music Unlimited. Oppure 9,

Nome: lo chiamavano jeeg robot
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
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Dopo aver vinto tutto in Italia, diventando fenomeno di costume, il suo Lo chiamavano Jeeg Robot ha iniziato il viaggio nel mondo. Speriamo non si urli al sacrilegio. Se Jeeg non avesse incassato, sarei rimasto pieno di debiti. Quella dei Mainetti è una dinastia di spicco nel settore immobiliare. Lui frequentava Leo Benvenuti che offriva consulenze gratis ai giovani.

Mi sono iscritto per gioco a una scuola, ho iniziato a lavorare, mi sono perso nel narcisismo più superficiale, invece di puntare su quello complesso. Da attore ha girato film Il cielo in una stanza, Ultimo stadio e molta tv. Preso qualche porta in faccia. Quando ho torto, abbozzo: ricordo una ramanzina di Furio Andreotti allo spettacolo su Gesù fatto con Claudio Santamaria, lui era il Cristo, io San Giovanni.

Gran parte del film è ambientato in contesti urbanisticamente e architettonicamente interessanti: Tor Bella Monaca, il centro storico.

Invece la parte finale, la super-scazzottata tra Ezio Ceccotti e lo zingaro interpretato da Luca Marinelli, è ambientata allo stadio Olimpico, soprattutto sotto le gradinate. Lo stadio è quello. La sequenza finale sembra piuttosto complessa, ci vuoi dire qualcosa in più?

Lo chiamavano Jeeg Robot

La luce naturale mi è sembrata la scelta giusta. Se ci fai caso, la luce è quasi sempre di taglio.

Questo perché sono riuscito a impostare le giornate di lavoro cercando di sfruttare il percorso del sole, cioè di essere pronto a girare in un posto quando la luce del sole era inclinata come volevo. Una bella fotografia la fa il film stesso.

Quali sono le scelte tecniche relative al parco lampade che ti hanno consentito di definire lo stile del film?

Pressbook del film Lo chiamavano Jeeg Robot | MYmovies

Ho lavorato anche con la scenografia. Infine Enzo scopre, da un televisore, il delirante messaggio dello Zingaro, intenzionato a compiere un attentato nello Stadio Olimpico durante il derby Roma - Lazio , per cui lo raggiunge sul posto innescando una lotta furibonda. Impossibilitato a disattivare la bomba, decide di gettarla nel fiume Tevere; purtroppo viene raggiunto dal perfido Zingaro e quindi è costretto a trascinarselo nel fiume insieme alla bomba: questa esplode uccidendo, apparentemente, entrambi, ma poi Enzo compare sulla cima del Colosseo dove, deciso a proteggere la città, indossa la maschera di Jeeg che Alessia gli aveva realizzato a maglia e si lancia ad affrontare l'impresa.

Il protagonista del film è un ladruncolo di periferia emarginato dalla stessa criminalità organizzata [3] , che acquisisce forza e resistenza sovrumane dopo essere entrato in contatto con delle scorie nucleari abbandonate nel Tevere [4]. Mainetti ha descritto il personaggio come "un ragazzone che non è mai cresciuto […] chiuso in se stesso", annoverando tra le fonti di ispirazione per la sua creazione il film Léon , con protagonista Jean Reno [5].

Per interpretare Enzo, l'attore ha dovuto allenarsi aumentando di ben 20 chili, fino ad arrivare a pesarne [6]. Alessia, interpretata da Ilenia Pastorelli.

Gabriele Mainetti – Lo chiamavano Jeeg Robot

È una ragazza dolce, gentile, problematica e sensibile, probabilmente vittima di violenze domestiche, reduce dal profondo lutto dovuto alla morte di sua madre, e che ritiene Enzo la personificazione del protagonista dell' anime Jeeg robot d'acciaio [4]. È il principale antagonista del film; capo di una piccola "batteria" di criminali romani, affetto da megalomania , ambisce al ruolo di leader all'interno della malavita capitolina [5] , ed è al punto di compiere il grande passo, allacciando rapporti con la criminalità organizzata napoletana [7].

È un cultore della musica italiana degli anni '' 80 , in particolare della cantautrice Anna Oxa [5] [7]. Per interpretare la parte, Marinelli si è ispirato alle performance dell'attore Ted Levine , nel ruolo dello psicopatico nel film Il silenzio degli innocenti [5]. Il film è realizzato anche in associazione con Banca Popolare di Bari ai sensi delle norme sul Tax Credit. Distribuzione[ modifica modifica wikitesto ] La distribuzione del film è a cura della Lucky Red.

Frasi del film Lo chiamavano Jeeg Robot

Il film è stato distribuito nelle sale italiane dal 25 febbraio Il film è stato distribuito nuovamente nelle sale dal 21 aprile a livello nazionale. Sempre nello stesso mese il distributore francese Nour Films ha acquistato i diritti del film per distribuirlo in Francia [13].

Critica[ modifica modifica wikitesto ] Lo chiamavano Jeeg Robot ha ottenuto principalmente recensioni positive: sono state lodate le interpretazioni degli attori, la sceneggiatura , il comparto tecnico e l'ambientazione "di borgata", mentre è stata oggetto di alcune critiche l'eccessiva lunghezza degli eventi nella seconda parte del film.

Ecco la scelta di creare una sorprendente commistione tra noir, gangster all'italiana, fantasy , anime , action e commedia. Il regista dimostra di saper dirigere con mano sicura momenti drammatici e scene d'azione iperviolente che non sfigurerebbero in un film di Quentin Tarantino , ma non è l'ottima confezione il vero punto di forza del film.

Ne apprezza in particolare gli attori Pastorelli "si fa voler bene da Enzo e dal pubblico"; Santamaria "è eccellente nel ruolo del non-eroe confuso"; Marinelli "azzecca il personaggio dell'iper-delinquente Fabio" , la fotografia , il montaggio , la regia di Mainetti, la scelta delle location e i riferimenti della sceneggiatura a temi attuali.