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PULSIONALE SCARICA


    La pulsione è un concetto sviluppato da Sigmund Freud per dare una spiegazione ai moventi una scarica della tensione provocata dalla spinta pulsionale. In ambito psicologico il termine pulsione (dal latino pulsio, derivato da pellere, una meta che rappresenta l'azione di scarica o di soddisfazione della tensione. Il termine pulsione ha nella storia della psicoanalisi un significato fortemente inteso come una vera e propria scarica delle sostanze (la libido) accumulate. gratificazione pulsionale (scarica dell'eccitamento). − La libido cerca primariamente il piacere (scarica dell'eccitamento) e non l'oggetto. L'oggetto è ciò che. La meta, infine, è ciò che conduce al soddisfacimento della pulsione; è l'attività provocata dalla pulsione e che porta alla scarica, alla riduzione della tensione.

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    PULSIONALE SCARICA

    L'istinto è concepito da Freud come un comportamento animale fissato dall'ereditarietà, caratteristico della specie, preformato nel suo svolgimento e adattato al suo oggetto; la pulsione invece è una costituente psichica che produce uno stato di eccitazione che spinge l'organismo all'attività, anch'essa geneticamente determinata ma suscettibile di essere modificata dall'esperienza individuale.

    Nella pulsione si possono distinguere: fonte, oggetto e meta. La fonte è uno stato di eccitamento nel corpo, la meta l'eliminazione di tale eccitamento; lungo il percorso dalla fonte alla meta la pulsione diviene psichicamente attiva. Noi ce la rappresentiamo come un certo ammontare di energia, che preme verso una determinata direzione. Teoria delle pulsioni.

    Per il momento ricorrere al concetto di sistema aiuta. Per comodità chiamiamo il sistema umano Io-soggetto.

    Sublimazione

    La vita è interazione. Non solo interazione, ma anche meta-interazione. Purtroppo siamo abituati a etichettare come meta-interazione solo o principalmente la parola, ma il meta-interattivo va soprattutto nella direzione della presenza a se stessi. Solo quando il meta-interattivo è diventato una cosa sola con il sistema, e non solo con la parola cosciente, possiamo ritenere che il meta-interattivo è assimilato e fatto proprio.

    Non è tanto il mondo a essere complesso, quanto la nostra conoscenza. Pensare al cambiamento come un conformarsi o un adeguarsi ad un ideale, seppur condiviso dalla società, è generare violenza anti-etica.

    Il concetto di Energia in Freud, Jung e Rigo

    Il sistema ha trovato e trova nel suo ambiente dato la migliore soluzione per lui. Non ha molto senso imporgli un cambiamento.

    Solo il sistema è al corrente di come stanno le cose dentro di lui. Solo il singolo Io-soggetto sa che cosa per lui è possibile e buono.

    In questo tentativo, tuttavia, secondo S. Freud, l'organismo trova ostacoli e contrapposizioni che, in termini psicologici, possono essere spiegati come controforze che impediscono lo scaricarsi delle tensioni.

    Mentre gli impulsi avrebbero un'origine biologica, interna all'organismo, le forze che li contrastano originerebbero da influenze esterne. Freud intese le pulsioni come una linea di confine tra lo psichico e il somatico, considerando quindi, nella loro elaborazione, sia la componente legata alla manifestazione fisica, in termini di energia che proviene dal corpo, sia la relazione con i fenomeni psicologici che ne risultano.

    Quando Freud parla di pulsione, non vuole tanto riferirsi alla risposta motoria che è invece fondamentale e implicita nel concetto di istinto , ma allo stato di eccitazione a livello mentale che si instaura in seguito a una stimolazione.

    La risposta motoria che è conseguente allo stato di tensione non è immediata e immodificabile, ma deve venire a patti con una componente della mente umana, l'Io, la quale consente di modificare l'impulso a seconda delle esigenze della realtà esterna e dell'importanza che rappresenta per l'individuo Brenner Occupandosi dello sviluppo sessuale infantile e delle perversioni , aveva riscontrato che l'oggetto e la meta della pulsione sessuale, da lui denominata libido, che secondo i canoni della normalità adulta sono specifici e relativi all'apparato genitale e al rapporto con un altro essere umano di sesso opposto, si trovano invece a essere variabili e molteplici, acquisendo una forma definitiva solo sulla base della storia di ogni singolo individuo.

    Il bambino, infatti, prima di pervenire all'età adulta, attraversa una serie di fasi in cui la pulsione sessuale si rivolge a mete e oggetti diversi.

    Nel primo stadio è la bocca a rappresentare la zona erogena e l'attività di soddisfacimento si esplica con la suzione; nello stadio anale la zona corporea privilegiata è l'ano e il piacere si realizza con la ritenzione o l'espulsione delle feci; nel terzo stadio, infine, i genitali rappresentano il luogo di soddisfacimento che si realizza nella masturbazione.

    LE PULSIONI SONO I NOSTRI MITI - di ROBERTO POZZETTI | downeastriders.us

    Nel corso dello sviluppo, tali pulsioni non trovano sempre un terreno adeguato e la possibilità di esprimersi liberamente, ma sono sottoposte a repressione ed entrano in conflitto con le esigenze della realtà esterna. Secondo la psicoanalisi, la possibilità di uno sviluppo più o meno normale sarebbe da ricondursi alla storia dell'individuo e alle relazioni con l'ambiente familiare, in primis con la madre, che è il primo oggetto di amore. Altri progetti Wikizionario.

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    Le emozioni secondarie sono informate da aspetti cognitivi e la loro espressione dipende maggiormente dalle influenze sociali e culturali rispetto alle emozioni primarie che hanno una chiara definizione evolutiva e che sono pertanto condivise da culture e specie diverse.

    Il proto-sé è il precursore non cosciente delle successive strutture cerebrali in cui compare la coscienza. Mannella, Wilhelm Reich , op. In entrambe le tradizioni le osservazioni anatomiche erano estremamente accurate ma questo non impediva di interpretare discorsivamente le particolarità dei corpi e di utilizzare la biologia del corpo per giustificare il potere del sesso dominante.

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